Impianti Aeroponici

Impianti Aeroponici

Utilizzando dei nebulizzatori, abbinati ad una pompa ad alta pressione e a un temporizzatore è possibile ottenere l'impianto in modalità aeroponica. In questo caso, a cadenze regolari i spuzzatori nebulizzano la soluzione direttamente sulle radici ottenendo un effetto aria/soluzione nutritiva che da notevoli benefici alla pianta.

I vantaggi di questo impianto sono il risparmio energetico ottenuto dal minore intervento della pompa e da una migliore ossigenazione delle radici, fondamentale per la crescita della pianta.

Attualmente gli impianti commercializzati non sono realmente idroponici ma utilizzano dei normali nebulizzatori da irrigazione a bassa pressione i quali non nebulizzano ma semplicemente spruzzano acqua sulle radici.

Questi impianti in realtà si definiscono Idro-Aeroponici, non danno reali benefici rispetto ai sistemi idroponici tradizionali, aumentano inutilmente i costi, aumentano le possibilità di malfunzionamento, oltre a dare rendimenti scarsi se non fallimentari.

In questo tipo di impianto la temperatura dell'aria all'interno della canalina raggiunge velocemente quella della serra che durante il giorno può toccare i 35/40 gradi creando una asfissia radicale e portare molto velocemente le piante a seccarsi.

Sono state provate diverse soluzioni dai nostri concorrenti, tra cui l'utilizzo di canaline a sezione alveolare o rivestimenti isolanti in polistirolo espanso che ricoprono la canalina ma lo scambio termico tra l'aria della serra e quella interna alle canaline è inevitabile.

Hydroinvent realizza impianti aeroponici sfruttando una tecnologia innovativa aria/acqua che ha duplice funzionalità.

La nebulizzazione è finissima e rimane più tempo in sospensione nella canalina.

Questo comporta una maggiore ossigenazione della soluzione nutritiva  aumenta il coefficente di scambio termico tra l'aria contenuta nella canalina e l'acqua, la quale sottrae calore al sistema.

Aspetto non secondario il principio secondo cui a una fine nebulizzazione corrisponde un aumento della velocità di assorbimento da parte della pianta degli elementi nutritivi, rendendoli direttamente assorbibili dalle radici.

 

Il raffreddamento/riscaldamento dell'aria

Utilizzando un sistema Vortex, il quele non ha consumo di energia e non necessita di manutenzione, è possibile abbassare la temperatura dell'aria compressa utilizzata nel sistema e conseguentemente tenere bassa la temperatura all'interno della canalina.

La stessa aria compressa a bassa temperatura viene utilizzata per ossigenare e abbassare la temperatura del serbatoio di accumulo.

Un innalzamento della temperatura della soluzione nutritiva nell'accumulo produce una esponenziale diminuzione del livello di ossigeno disciolto, rendendo vana anche un continua immissione di aria.

Per questo motivo è fondamentale evitare che la temperatura non salga oltre i 25 gradi.

Il controllo della temperatura nella vasca di coltivazione crea un microclima sopra di essa contenendo notevolmente i costi di riscaldamento o raffrescamento della serra, a totale vantaggio delle piante e del conto economico energetico.

Le differenze coi sistemi "idro-aeroponici"

I sistemi Aeroponici fino ad ora proposti utilizzano dei spruzzatori ad acqua a bassa pressione che, oltre ad essere decisamente inaffidabili sotto l'aspetto dei depositi salini e creare conseguente otturamento del spruzzatore stesso, in realtà si definiscono "idro-aeroponici".

Questi sistemi non danno benefici reali alla pianta e spesso a causa dell'aumento di temperatura nella canalina si ottiene l'effetto opposto con una irreversibile asfissia radicale e conseguente esito negativo.

In foto un dettaglio delle radici in impianto aeroponico Hydroinvent e un impianto "idro-aeroponico".

La modularità del pannello

L'utilizzo di economici pannelli da posizionare nella parte superiore della canalina permette con praticità di settare il sistema alle diverse coltivazioni.

A seconda della densità di impianto desiderata forniamo pannelli con diverse distanze dei vasetti.

La sostituzione è rapida e i pannelli, diversamente da quelli in polistirolo espanso che assorbono soluzione nutritiva per poi sfaldarsi, sono idrorepellenti, indeformabili, leggeri e non degradano, oltre ad avere un costo decisamente basso.

 

 

La modularità dei vasetti

La diversa grandezza dei vasi a rete permette di coltivare sia piante con ridotto sviluppo radicale come insalate e aromatiche oltre che orticole di dimensioni superiori quali pomodori, melanzane o peperoni.

Il rapporto tra la grandezza dei vasi e il volume a disposizione all'interno della canalina permette alle radici una crescita rigogliosa e senza aggrovigliamento delle medesime evitando stress a carico della pianta.